Le nostre storie di sostenibilità del 2025: un anno di progressi, un impegno che continua
8 Ottobre 2026
Ogni anno, il nostro Report di Sostenibilità ci offre l'occasione di raccontare il nostro percorso e il nostro impegno verso le persone e il mondo in cui viviamo. È uno strumento che ci permette di misurare i risultati raggiunti, monitorare i progressi compiuti rispetto ai nostri obiettivi e individuare le sfide che ci attendono lungo il cammino.
Per accompagnare questo racconto, a partire da quest’anno abbiamo scelto di affiancare al Report anche Storie di Sostenibilità, un magazine pensato per raccogliere alcune delle iniziative più significative del nostro percorso. Dall'evoluzione dei prodotti ai progetti a supporto delle filiere agricole, dalla valorizzazione delle persone alle azioni volte a mitigare il nostro impatto climatico, ogni risultato è il frutto di un lavoro condiviso che coinvolge l'intero Gruppo e tutti i nostri partner.
A guidarci è il nostro Sustainability Compass, il modello che traduce la nostra purpose – La gioia del cibo per una vita migliore – in una direzione strategica e chiara verso il 2030. Al centro ci sono i nostri prodotti, espressione di bontà e qualità, attorno ai quali si sviluppano quattro priorità interconnesse – i Prodotti, appunto, e poi le Filiere, le Persone, il Clima. È grazie a questa bussola che si definiscono le iniziative che abbiamo già realizzato e che faremo, tutte accomunate dalla stessa convinzione: il cambiamento prende forma attraverso scelte concrete, capaci di generare valore nel presente e di costruire le basi per il futuro.

I NOSTRI PRODOTTI: MIGLIORARE OGNI GIORNO CIÒ CHE PORTIAMO IN TAVOLA
Quando parliamo di qualità, non ci riferiamo soltanto alla bontà dei nostri prodotti. Parliamo di un approccio che guarda a ogni fase del processo produttivo, durante il quale i controlli per la sicurezza alimentarecostituiscono un passaggio essenziale per costruire e mantenere nel tempo la fiducia delle persone che continuano a sceglierci.
Per questo investiamo nella prevenzione, nella ricerca scientifica e nella collaborazione con fornitori, università, centri di ricerca ed esperti che ci aiutano a individuare e gestire i rischi prima ancora che si manifestino. Ogni anno realizziamo circa 650.000 analisi su materie prime e materiali di confezionamento, mentre oltre 250 professionisti della qualità e della sicurezza alimentare presidiano la filiera contribuendo a monitorare processi, ingredienti e forniture.

Allo stesso tempo, guardiamo con attenzione sempre maggiore a ciò che custodisce i nostri prodotti. Oggi il 99,9% delle nostre confezioni è progettato per il riciclo – un risultato che testimonia la volontà di rendere i nostri imballaggi sempre più circolari, riducendone l’impatto e favorendo il recupero dei materiali. A questo si affianca un impegno costante nell’aumentare l’utilizzo di materie prime riciclate: il 52% dei materiali che impieghiamo per confezionare i nostri prodotti proviene, appunto, da fonti riciclate – un dato che nei vasetti dei nostri sughi, ad esempio, sale a circa il 65%.
In questo percorso si inseriscono anche interventi mirati di redesign, come quello realizzato sulle confezioni delle tagliatelle Barilla, che ci ha permesso di ridurne le dimensioni con un risparmio di circa 150 tonnellate di cartone e una diminuzione del 20% delle emissioni legate al trasporto. Tutti esempi di come l’innovazione sul packaging possa tradursi in scelte capaci di generare benefici lungo l’intera filiera.

LE NOSTRE FILIERE: COSTRUIRE VALORE PARTENDO DALLA TERRA
La qualità dei nostri prodotti nasce molto prima della loro produzione. Inizia nei campi, grazie alle competenze degli agricoltori e alla capacità di costruire relazioni durature con chi ogni giorno contribuisce alla fornitura delle nostre materie prime.
Attraverso il Barilla Sustainable Farming (BSF), il programma con cui dal 2010 lavoriamo sulle nostre quattro filiere agricole strategiche — grano duro, grano tenero, segale e basilico — promuoviamo sistemi di coltivazione più sostenibili, efficienti e resilienti. Il programma si basa sul nostro Sustainable Agriculture Code e traduce i suoi principi in pratiche concrete attraverso sviluppo varietale, strumenti digitali a supporto degli agricoltori e disciplinari specifici.
Nel 2025, attraverso il BSF abbiamo approvvigionato 816.000 tonnellate di cereali e basilico, coinvolgendo quasi 7.000 agricoltori. Il modello prevede anche la valutazione delle pratiche lungo le filiere, attraverso attività di monitoraggio, valutazioni dei fornitori, audit mirati e, quando necessario, azioni correttive. Tra le pratiche promosse rientrano, in particolare, interventi volti a migliorare la salute del suolo e l'efficienza nell'utilizzo degli input agricoli, come le rotazioni colturali, la minima lavorazione, le colture di copertura e l'impiego di fertilizzanti organici. È attraverso questo approccio, basato sulla collaborazione con gli agricoltori e sull'utilizzo di dati e strumenti agronomici, che lavoriamo per rendere le nostre filiere più resilienti e prepararle alle sfide del futuro.

Infine, vale la pena ricordare che anche noi abbiamo scelto di muovere i primi passi nel mondo dell’agricoltura rigenerativa. Se l'agricoltura sostenibile punta a ridurre gli impatti ambientali, infatti, quella rigenerativa mette al centro delle pratiche agricole la salute del suolo e dell'ecosistema circostante. L’esempio più significativo di questa evoluzione sono i Buongrano Mulino Bianco, che già oggi utilizzano farina di grano tenero proveniente da agricoltura rigenerativa certificata.
LE NOSTRE PERSONE (E NON SOLO): COLTIVARE E VALORIZZARE OGNI TALENTO
Per noi, mettere le persone al centro significa prima di tutto prenderci cura di chi ogni giorno dà il suo contributo al nostro Gruppo, costruendo ambienti di lavoro sempre più sicuri, inclusivi e capaci di valorizzare il talento in tutte le sue forme. È un impegno che riguarda la vita quotidiana negli stabilimenti e negli uffici, ma che si estende anche alle comunità con cui entriamo in relazione, nella convinzione che crescita, benessere e inclusione siano dimensioni strettamente connesse.

In questa prospettiva si inserisce l’intensa attività della Scuola di Fondazione Barilla, nata per offrire opportunità a giovani provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati. Il programma propone un corso di cucina gratuito di otto settimane, con alloggio incluso, che unisce formazione tecnica, esperienza pratica e accompagnamento personale, per aiutare i partecipanti a rafforzare le proprie competenze e la propria autonomia. Dal 2023 al 2025 sono stati coinvolti 54 studenti.
Lo stesso approccio guida il nostro impegno sul fronte dell’inclusione. Insieme a Nico Acampora e a PizzAut, il progetto nato per creare opportunità di inserimento lavorativo e inclusione sociale per ragazzi e ragazze con autismo, abbiamo sviluppato PastAut, un’iniziativa attraverso la quale ci siamo messi in prima linea per favorire l’autonomia e la crescita professionale di giovani con autismo in un contesto di lavoro reale. Oltre al sostegno dei due ristoranti PizzAut con donazioni di materie prime e contributi economici, la collaborazione si è ampliata con la fornitura di attrezzature professionali e con una formazione strutturata tenuta dagli chef di Academia Barilla, che hanno affiancato i ragazzi e le ragazze nella preparazione e nel servizio di alcuni primi piatti.

Accanto a questi progetti, continuiamo a lavorare perché l’inclusione diventi una pratica concreta anche all’interno dei nostri luoghi di lavoro. Nel nostro stabilimento di Foggia, ad esempio, con il progetto IFun abbiamo sviluppato percorsi dedicati alle persone con autismo, insieme a numerose altre iniziative rivolte al benessere e alla partecipazione dei nostri collaboratori e collaboratrici.
E il nostro impegno si estende anche all’esterno, alle comunità e alle persone che vivono situazioni di fragilità. Nel 2025, siamo riusciti ad arrivare a 4.000 tonnellate di prodotti donati, e a devolvere 2 milioni di euro a sostegno di cause sociali.
IL NOSTRO APPROCCIO ALLA QUESTIONE CLIMATICA: TRASFORMARE L’IMPEGNO IN AZIONI CONCRETE
Affrontare il cambiamento climatico significa intervenire su processi complessi che coinvolgono energia, acqua, logistica, approvvigionamento delle materie prime e progettazione dei prodotti.
Oggi, 28 dei nostri stabilimenti sono certificati secondo lo standard internazionale di gestione ambientale (ISO 14001) e 25 anche secondo lo standard di gestione dell’energia (ISO 50001). Negli ultimi anni abbiamo accelerato il percorso verso una maggiore efficienza energetica e una crescente diffusione delle fonti rinnovabili. Nel 2025 abbiamo raggiunto una capacità installata di 8,3 MWp da impianti fotovoltaici, proseguendo un piano di investimenti che punta a rafforzare la resilienza energetica dei nostri siti produttivi. Oggi, inoltre, il 52% dei nostri consumi elettrici proviene da fonti rinnovabili. Un traguardo che si riflette in modo concreto anche su alcune delle nostre marche: per la produzione di GranCereale, Pan di Stelle, Mulino Bianco, Wasa, Harrys e i sughi Barilla già acquistiamo elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili.

Accanto all'energia, una delle sfide più rilevanti riguarda la gestione dell'acqua. In un contesto caratterizzato da una crescente pressione sulle risorse idriche, continuiamo a sviluppare soluzioni per ridurre i consumi e favorire il riutilizzo. Nelle aree soggette a stress idrico, nel 2025 abbiamo incrementato del 196% i volumi di acqua riciclata e riutilizzata rispetto al 2022, contribuendo a preservare i territori in cui operiamo.
Per noi, tuttavia, il dato più importante non sono tanto i risultati raggiunti, quanto la capacità di costruire un modello sempre più in grado di generare valore per le persone e per il pianeta nel lungo periodo.
UNO SGUARDO AL 2030
I risultati raccontati in queste pagine rappresentano tappe di un percorso che continua a evolvere. A guidarci, l’abbiamo detto, è il nostro Sustainability Compass per il 2030.
I risultati raccontati fin qui rappresentano tappe di un percorso che continua a evolvere.A guidare il nostro cammino verso il 2030, l’abbiamo detto, è la Sustainability Compass – il quadro strategico con cui definiamo e monitoriamo gli obiettivi di sostenibilità del nostro Gruppo, articolati nelle quattro aree di intervento: prodotti, filiere, persone e clima. È qui che i nostri impegni prendono la forma di traguardi concreti e misurabili.
Sul fronte dei prodotti, entro il 2030 puntiamo a portare al 90% i volumi venduti con un massimo di 5 grammi di zucchero per porzione, al 95% quelli che contengono una fonte di fibre e al 75% le monoporzioni di prodotti da forno che non superano le 150 kcal. Per il sale, l’obiettivo è mantenere al 90% i volumi che non superano 0,5 grammi per porzione. Anche lungo le nostre filiere il percorso ha traguardi definiti: entro il 2030 puntiamo ad approvvigionare 250.000 tonnellate di materie prime certificate provenienti da agricoltura rigenerativa, ampliando progressivamente l’applicazione di pratiche orientate alla salute del suolo e alla resilienza dei sistemi agricoli.
Per le nostre persone, ci siamo posti l’obiettivo di raggiungere il 40% di donne in ruoli esecutivi e di mantenere la parità retributiva, mentre sul fronte della salute e sicurezza l’ambizione è arrivare a zero infortuni negli stabilimenti e nei mulini. Riguardo al clima, il nostro piano per il 2030 prevede di portare a 24 MWp la capacità degli impianti fotovoltaici, aumentare del 250% rispetto al 2022 l’acqua riciclata e riutilizzata nelle aree a stress idrico e ridurre le emissioni di gas serra in linea con gli obiettivi validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), l’iniziativa internazionale che supporta le aziende nella definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni coerenti con le evidenze scientifiche e con gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi.

Sono traguardi ambiziosi, che richiedono innovazione, collaborazione e una visione di lungo periodo. Perciò, con la stessa prospettiva che ci accompagna da quasi 150 anni, continuiamo a guardare avanti, consapevoli che ogni progresso si costruisce attraverso il miglioramento continuo, per trasformare gli impegni di oggi nei risultati di domani.
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