Le scienziate dei biscotti: ne sfornano per le nostre dispense 2 milioni al giorno
11 Febbraio 2023
Chi avrebbe mai pensato che anche per un rito familiare e naturale come la preparazione dei biscotti servisse un approccio scientifico? Non può essere altrimenti quando devi prepararne una quantità sufficiente per tutte le famiglie italiane. A spiegarlo, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, sono Federica Massari e Chiara Cremonesi, rispettivamente Director e Quality and Technology Manager dello stabilimento Barilla di Novara.
Lo storico biscottificio, icona del bakery italiano nato 70 anni fa e con un forte radicamento sul territorio, sforna 55.000 tonnellate di biscotti all’anno che ogni giorno arrivano nelle case di milioni di famiglie italiane, tra cui gli iconici Abbracci Mulino Bianco, i Baiocchi e i Pavesini ma anche i più recenti Cioccograno, Nascondini e Cuor di Mela, senza dimenticare i cracker preparati con lievito madre. Una lunga storia all’insegna della qualità, bontà, sicurezza… e della scienza, in particolare quella studiata e applicata dalle donne. Tra i 300 dipendenti Barilla del plant di Novara, donne scienziate - ingegnere, esperte di tecnologia alimentare e di ricerca e sviluppo - sono impegnate quotidianamente per ottimizzare i processi produttivi, progettare nuove ricette e migliorare quelle esistenti, selezionare ingredienti sicuri, di qualità attraverso rigorosi controlli di filiera sulle materie prime, sui materiali di imballaggio e sul prodotto finito.
Un peso speciale ha l’attenzione agli aspetti nutrizionali e la qualità degli ingredienti, per ottenere prodotti che guardano al benessere delle persone (con riduzione di sale, zuccheri e grassi saturi, senza rinunciare al gusto). Con sfide che si possono vincere solo grazie alla scienza e all’innovazione: basti pensare che per progettare un nuovo prodotto da forno ci vogliono da 1 a 5 anni di lavoro. E solo per dare ad un nuovo biscotto la forma desiderata unire impasti di farine diverse - integrale e cioccolato - ci sono voluti 6 mesi di prove di produzione.
“È vero che facciamo biscotti, ma ogni prodotto che qui prende vita è frutto di un processo tecnologico che abbiamo standardizzato e ottimizzato nel tempo”, afferma Chiara Cremonesi, Quality and Technology Manager Plant Barilla di Novara. “L’approccio scientifico ci aiuta a guidare il cambiamento, a trovare soluzioni creative, a eliminare il classico ‘abbiamo sempre fatto così’, dimostrando che le cose si possono fare anche in modo diverso. Le donne hanno sempre più ruolo attivo e una donna che si sviluppa in ambito scientifico non è più l’eccezione come in passato. È dunque essenziale la solidarietà femminile, anche in questo ambito. Donne consapevoli che si supportano a vicenda e che attraverso la condivisione della propria esperienza guidano chi si è approcciato da poco al mondo scientifico”.
“In azienda abbiamo macchine che sono state progettate da ingegneri donne, prodotti ideati da colleghe della Ricerca & Sviluppo e anche in stabilimento abbiamo capiturno donna e operatrici”, racconta Federica Massari, Director Plant Barilla di Novara. “Questo è, secondo me, l’esempio di come le capacità e le competenze vincano sulla differenza di genere”.
L’OCCUPAZIONE FEMMINILE IN BARILLA
Barilla da anni promuove la diversità e l’inclusione e valorizza la leadership femminile sul posto di lavoro, fondamentali per sostenere la crescita del Gruppo. Si inserisce in questo percorso l’impegno per eliminare il divario salariale non giustificato per tutti i suoi dipendenti nel mondo. Un traguardo raggiunto nel 2020: nell’Azienda di Parma, infatti, a parità di qualifiche e mansioni, uomini e donne hanno lo stesso stipendio. Inoltre, la valorizzazione del talento femminile sul luogo di lavoro è un obiettivo concreto che si può vedere anche nelle posizioni di leadership ricoperte in Barilla: ad oggi, oltre il 40% degli executive e dei manager sono donne. Un percorso, questo, che ha portato il Gruppo a vincere, prima azienda italiana, il Catalyst Award per le iniziative che hanno accelerato il progresso del ruolo delle donne sul posto di lavoro e aumentato l'inclusione di tutti i suoi dipendenti.
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