La colazione si fa più sostenibile con la "Carta del Mulino"
18 Giugno 2021
Realizzata in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia e OpenFields, la Carta del Mulino è costituita da 10 regole pensate per garantire qualità nei prodotti, supportare il lavoro delle comunità di agricoltori e restituire spazio alla natura negli agroecosistemi.

Negli ultimi 2 anni ci sono stati importanti passi avanti per la “Carta del Mulino”, progetto di agricoltura sostenibile e tutela della biodiversità lanciato nel 2019 e dedicato alla farina di grano tenero.
Al disciplinare hanno già aderito migliaia di attori tra imprese agricole, stoccatori e mugnai e, in poco più di 24 mesi, l’iniziativa - partita con il biscotto Buongrano - è stata estesa ad oltre 100 prodotti Mulino Bianco, fino a comprendere tutti i biscotti, tutte le torte, gran parte dei pani e delle merende della marca.
Con l’ambizione di rendere sostenibile, entro il 2022, oltre 240.000 tonnellate l’anno di farina di grano tenero.
Realizzata in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia e OpenFields, la Carta del Mulino è costituita da 10 regole pensate per garantire qualità nei prodotti, supportare il lavoro delle comunità di agricoltori e restituire spazio alla natura negli agroecosistemi, favorendo la biodiversità, riducendo l’uso delle sostanze chimiche e salvaguardando gli insetti impollinatori.
Il 3% dei campi di grano è destinato ai fiori, viene previsto l’utilizzo di sementi selezionate, la rotazione delle colture, il divieto di utilizzo di sostanze chimiche di sintesi pericolose per le api e altri impollinatori, la promozione di metodi fisici per la conservazione del grano: sono queste alcune delle regole della “Carta del Mulino”, i cui vantaggi sono davvero numerosi. Si va dal preservare la struttura del suolo e incrementarne la fertilità al favorire la vita degli insetti impollinatori, promuovere le varietà di grano ottimali per la produzione di prodotti da forno di qualità, avere tracciabilità dei lotti di grano tenero durante tutte le fasi, fino allo stoccaggio.
Con la “Carta del Mulino”, Mulino Bianco si fa anche carico di riconoscere un premio economico per gli agricoltori aderenti, volto a supportare i costi necessari, ad esempio, a realizzare i campi di fiori, che incidono sulla resa e sui guadagni della filiera in favore della biodiversità.
Si tratta di vere e proprie oasi d’interesse ecologico che rappresentano il 3% dell’intero campo di grano tenero, fondamentali per la proliferazione delle api e di altri insetti che hanno un ruolo determinante nell’equilibrio dell’ecosistema. A fine progetto circa 1.800 ettari saranno così restituiti alla natura. Un vero e proprio piccolo parco diffuso.
In linea con la filosofia del brand, per Mulino Bianco la sostenibilità non è un traguardo fisso ma un percorso di miglioramento continuo. Per questo le regole della Carta del Mulino subiranno integrazioni e modifiche di anno in anno, in un cammino di impegno crescente.
L’applicazione della “Carta del Mulino” è sottoposta ad un rigoroso sistema di monitoraggio esercitato attraverso l’ente di controllo esterno RINA.
Per ulteriori informazioni e dettagli sul disciplinare di agricoltura sostenibile di Mulino Bianco: https://www.mulinobianco.it/lacartadelmulino/.
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