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I Sughi di casa Barilla: quando la tradizione sposa l’innovazione

Partire dalla tradizione contadina italiana, lasciarsi ispirare dalla sua storia per offrire alle persone un’esperienza di genuinità che affonda nel passato ma guarda al futuro, nel rispetto dell’ambiente. É questo l’obiettivo cui storiche aziende del settore alimentare non possono fare a meno di puntare in un’epoca in cui è il binomio tradizione ed innovazione ad essere il più apprezzato a tavola: in Italia, ad esempio, ben 8 consumatori su 10 preferiscono la cucina tradizionale italiana sopra tutte*.
In tale ambito, la produzione dei sughi pronti è forse l’esempio più emblematico dell’innovazione applicata al processo produttivo tradizionale che, nel caso specifico, coinvolge una delle più amate tradizioni alimentari del Belpaese.
Le conserve di pomodoro fatte in casa sul finire dell’estate – chi non le conosce! – sono ancora oggi patrimonio alimentare condiviso e parlano di genuinità, di antiche identità regionali e di famiglia. Tutti valori unici che hanno attraversato il tempo e arrivano oggi in tavola nella forma (r)innovata dei sughi pronti, amatissimi perché veloci, pratici e buoni.
Barilla li produce con la stessa attenzione alla genuinità e alla qualità di tutti i suoi prodotti, un impegno che riflette la missione dichiarata da Pietro Barilla quando spiegava: “In Barilla abbiamo sempre prodotto del cibo e lo abbiamo sempre fatto secondo il principio che era nostro dovere dare alla gente solo quello che avremmo dato ai nostri figli”.**
I sughi pronti, infine, rispondono anch’essi alla missione principale dell’azienda di Parma, ovvero quella che la vede impegnata a offrire prodotti sì Buoni per le Persone, ma anche per il Pianeta.
 
Basilico e pomodoro: le materie prime più genuine per sughi di qualità
Si parte dalle persone, sempre, nel dare loro l’eccellenza delle materie prime: tutto il basilico fresco usato per produrre i sughi di casa Barilla è 100% italiano, coltivato da produttori selezionati, così come il pomodoro. In piena continuità con la storica tradizione della produzione della salsa, fiore all’occhiello della cultura gastronomica italiana e parmense, anche oggi sono i ritmi della natura a dettare la via: la semina in maggio e la preparazione dei sughi e pesti in estate garantisce alle persone di assaporare i propri prodotti preferiti prima dell’autunno.
 
Buoni e sani: i sughi Barilla senza conservanti né coloranti
E si pensa al benessere dei consumatori ancora una volta quando si producono sughi di qualità ma senza alcuna traccia di conservanti aggiunti né coloranti, semplicemente perché non servono. L’azienda impiega, infatti, tecniche di conservazione all’avanguardia che rendono i sughi prodotti sicuri al 100%. Ad esempio, vengono portati a una temperatura compresa tra i 92 e i 95 gradi e versati in vasetti, che prima di esser riempiti, vengono sottoposti a trattamenti appositi.
 
Rubbiano, il sughificio più grande d’Europa
Infine, Rubbiano, il sughificio Barilla nelle campagne attorno a Parma, in cui la passione per la tradizione, la qualità delle materie prime e le tecnologie più all’avanguardia si incontrano per dare vita a uno stabilimento innovativo ed eco-friendly.
A pochi anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 2012, lo stabilimento di Rubbiano è il simbolo della tradizione che diventa innovazione, punto di riferimento dell’intera produzione sughi Barilla. L’impianto, progettato per richiamare gli spazi e la gestualità delle grandi cucine di famiglia alle prese con la preparazione dei sughi, entro il 2018 verrà ulteriormente ampliato e diventerà anche il più grande ed efficiente impianto di produzione di sughi per la pasta in Europa. Sarà uno dei più sostenibili al mondo, puntando a un -7% emissioni CO2, -9% di consumo idrico e al raggiungimento di oltre il 95% dei rifiuti avviati a riciclo.
E vedrà, fattore non trascurabile di questi tempi, un incremento dell’occupazione stabile, a regime, di circa 60 persone.
Sarà una fabbrica totalmente integrata, progettata internamente e assolutamente coerente con la strategia aziendale del “Buono per Te, Buono per il Pianeta”, spiega Carlo Carteri Responsabile degli stabilimenti pasta e sughi in Europa. “Sarà caratterizzata da impianti e tecnologie innovative, robotizzate e digitalizzate, in linea con le logiche dell’Industria 4.0, in grado di elevare ulteriormente i già alti livelli di qualità e sicurezza del prodotto, coniugando gli aspetti di efficienza e flessibilità, anche attraverso un sofisticato sistema di tracciabilità.
 
Innovazione sì, ma senza dimenticare mai la tradizione, le persone e l’ambiente: tutto questo sono i suoi sughi pronti, tutto questo è Barilla.
 

 
 
* Dati Doxa_Unitalia “Le ricette della tradizione”.
** Dalla biografia: Pietro Barilla: Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggio a cura di Francesco Alberoni - Rizzoli. Pag. 252
 

 
 
Per saperne di più:

Focus: lo stabilimento dei sughi Barilla di Rubbiano
 
Il campione ci ha preso gusto. Roger Federer alla prese con quattro nuove lezioni di cucina a base di pasta e sughi Barilla.

L’industria che non ti aspetti: 10 storie di innovazione secondo Barilla. Qualità e miglioramento nutrizionale continuo ispirati alla missione “Buono per Te, Buono per il Pianeta”
 

 

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