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[email protected]: gli strumenti dell'inclusione in cucina

Progettare soluzioni che soddisfino bisogni speciali, per favorire l’autonomia e realizzare l’inclusione sociale a cominciare dal cuore della nostra casa: la cucina.
 
È lo scopo del progetto [email protected], lanciato dal bando pubblicato lo scorso novembre, a cui hanno aderito circa 140 persone da tutta Italia. Un numero, questo, grande in tanti sensi, che richiama – in una giocosa coincidenza – i 140 anni di storia compiuti da Barilla nel 2017.
 
L’incontro con una grande impresa come Barilla – ha dichiarato Carlo Boccazzi Varotto, coordinatore di Hackability – ha portato la co-progettazione in un contesto reale, e ci ha permesso di affrontare la sfida dell’autonomia in cucina, aumentando le possibilità d’impatto sociale e culturale”.
 
Il progetto, il cui kick off ufficiale si è svolto il 20 gennaio scorso con la partecipazione dei 50 finalisti selezionati, ha visto per un mese l’unione di due realtà – quella della progettazione e della disabilità – attraverso la sinergia di inventori, designer, persone diversamente abili e dipendenti Barilla. Seduti attorno a un tavolo, in un ideale convivio di menti, hanno progettato insieme un packaging migliorato e nuovi presidi personalizzati per cucinare.
 
Un percorso di co-design lungo un mese, basato sull’individuazione di soluzioni per vivere meglio progettate non solo “per”, ma soprattutto “con” chi ne ha bisogno.
 
Nella giornata conclusiva (23 febbraio) si è svolta la presentazione di sei progetti innovativi costruiti, coerentemente con la filosofia open source Hackability, con tecnologia utilizzabile dalla comunità di riferimento non a scopi commerciali. Un programma di inclusione delle diversità in linea con l’orizzonte etico e valoriale di Barilla. Un orizzonte ampio, questo, che abbraccia la valorizzazione della cultura aperta e la celebrazione delle differenze, in una prospettiva di costante impegno e miglioramento fattuale.
 
 

I sei prototipi

 
Durante la giornata finale dell’evento, i gruppi finalisti hanno condiviso i risultati, presentando e spiegando i 6 prototipi realizzati.
 
Le soluzioni scaturite da [email protected] potranno agevolare nella pratica quotidiana oltre un milione di persone che, solo in Italia, sono interessate da disabilità motoria. Gesti all’apparenza scontati, immediati, possono difatti rappresentare un ostacolo per molte persone con bisogni speciali: ed è proprio la comprensione e la valorizzazione della diversità a condurre alla rimozione dell’ostacolo e a garantire la realizzazione di un’uguaglianza sostanziale.
 
Fra gli strumenti progettati in [email protected], troviamo Sesamo, un apribottiglie e apribarattoli che permette di essere utilizzato con una sola mano.
 
Per coloro, invece, che sono affetti da patologie causanti tremori come il morbo di Parkinson, è stata realizzata la Buona Forchetta, ossia una forchetta rotante miniaturizzata con testa sostituibile.
 
PiCAP è un set formato da un tagliere e altri strumenti da cucina dedicati alla preparazione di cibi a freddo per persone ipovedenti.
 
Per aprire le confezioni in cartone senza sforzo alcuno, agevolando sia normodotati che persone con mobilità ridotta, è stato proposto il Rompiscatole, un supporto da collocare sul fondo delle scatole di pasta.
 
Il quinto progetto finalista, Hackbox, ha previsto un duplice intervento per rispondere alle esigenze delle persone affette da cecità: l’aggiunta di elementi in rilievo sulle confezioni in cartone e un servizio di etichettatura braille per prodotti acquistati tramite e-commerce.
 
Artù, infine, è un tutore sagomabile sul braccio di un paziente tetraplegico: permette di impugnare utensili da cucina tramite una pinza motorizzata
 
L’iniziativa di Hackability è molto coerente con l’impegno che l’azienda ha assunto relativamente alle tematiche di diversità, inclusione e uguaglianza - afferma Giancarlo Minervini, vice presidente di Global Process Development Barilla, e membro del Board di Diversità e Inclusione -. Si tratta di una iniziativa di sostenibilità sociale, che ci stimola a essere più attenti alle disabilità fisiche e cognitive già in fase di progettazione, per pensare (o ripensare) a come offrire una esperienza di utilizzo più accessibile e più equilibrata”.
 
 

Hackability e Barilla: un incontro nell’inclusione

 
[email protected] origina da valori e obiettivi comuni tra le due organizzazioni: ossia diversità, inclusione e uguaglianza, che da tempo sono parte integrante della cultura e del codice etico anche dell’azienda presieduta da Guido Barilla, al punto da essere sancita nella strategia aziendale, “Barilla Lighthouse”, in cui la diversità è presentata come un obiettivo fondamentale.
 
Citando le parole del CEO di Barilla Claudio Colzani "Promuovere Diversità e Inclusione non significa solo 'fare la cosa giusta', ma anche un modo per crescere strategicamente. Una forza lavoro diversa e una cultura inclusiva accrescono l’impegno e tengono conto di una comprensione più profonda della società portando ad un processo decisionale più forte”.
 
L’inclusione della diversità rappresenta quindi per Barilla non solo un elemento identitario sostanziale, ma anche un vantaggio competitivo. Attraverso il pieno abbraccio delle differenze tra esseri umani, vi è il riconoscimento della ricchezza e del valore aggiunto che queste possono apportare all’azienda stessa.
 
La valorizzazione di una cultura aperta, inclusiva, e il senso di responsabilità etica che guidano Barilla nel suo fare impresa si riflettono nell’adozione di pratiche e politiche aziendali volte alla celebrazione delle differenze, all’offerta di pari opportunità, al rispetto e al supporto dei diritti della LGBTI. Per Barilla, difatti, l’uguaglianza, l’inclusione e la valorizzazione di ogni singolo individuo sono colonne portanti su cui costruire un capitale umano e professionale fecondo e solido.
 
 
[email protected] è stato fulgido paradigma di questa filosofia e del costante impegno ad essa sottesa: perché, al di là delle parole, l’etica di Barilla si qualifica e incarna attraverso i fatti e gli impegni concreti.
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