Close

E SE LE CANNUCCE DI PLASTICA DIVENTASSERO CANNUCCE DI PASTA?

Negli Stati Uniti – e non solo – stanno suscitando gran clamore e dibattito le cannucce di plastica monouso: da protagoniste indiscusse del beverage internazionale a deprecabili antagoniste dell’ambiente, la china discendente delle cannucce di plastica è motivata dall’estrema difficoltà del loro riciclo a causa delle ridotte dimensioni.
Ne ha parlato alcuni giorni fa anche il New York Times, evidenziando come nei caffè della Grande Mela l’onnipresente cannuccia inizi ad essere “bandita” dai quei gestori e proprietari con una maggiore sensibilità ambientale.
https://www.nytimes.com/2018/05/10/dining/drinks/plastic-straws-restaurants.html
 
Il divieto all’uso delle cannucce di plastica è ad esempio già in vigore in alcune città degli Stati Uniti, come Seattle e Malibu; nel Regno Unito, invece, il Primo Ministro Theresa May ha annunciato di volerle mettere definitivamente al bando dal 2019. Ed allora ecco che si propongono soluzioni alternative: a base di carta – ma si deperiscono facilmente – o a base di metallo, ma qui i problemi sono i costi esorbitanti.
 
Nel frattempo, dalla città inglese di Bristol arriva un’alternativa inedita e innovativa: Spritz, Moscow Mule e Whisky Sour con cannucce di pasta al posto di quelle di plastica! Un’idea di rottura, affascinante, e soprattutto più sostenibile lanciata dai proprietari di un bar della città britannica, stufi delle solite (e più inquinanti) cannucce di plastica. Ma se l’idea di bucatini e ziti risulta giusta tanto nel piatto con la salsa, quanto nel bicchiere con il ghiaccio, non si può celare che questa seconda soluzione potrebbe contribuire a generare spreco alimentare…
 
L’originale alternativa delle cannucce di pasta non poteva non attirare la divertita attenzione del leader mondiale del mercato della pasta, ossia il Gruppo Barilla, che peraltro identifica nell’innovazione e nella sostenibilità due pilastri fondamentali della propria missione aziendale. E, per ovviare al potenziale rischio di food waste insito nell’uso nelle biodegradabili cannucce di pasta, si potrebbero ad esempio adottare alcune best practices che Barilla segue in ottica di riciclo e lotta allo spreco. Gli scarti alimentari derivanti dal processo industriale delle merendine e della pasta vengono utilizzati dall’azienda emiliana nella mangimistica o come compost: perché quindi non fare altrettanto con le cannucce di pasta? 
 
Le tante iniziative e campagne di sensibilizzazione stanno generando molta attenzione sul tema, e stanno inducendo diversi attori – pubblici e privati – a intervenire. In questo senso, un brindisi (senza cannuccia di plastica, ça va sans dire!) alle alternative sostenibili, ed ad un bere sempre più “buono” e amico dell’ambiente.
 

CLOSE