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Martedì, 12 Maggio, 2020

La rinnovata Pasta Barilla fatta con 100% Grano Italiano

La rinnovata Pasta Barilla fatta con 100% Grano Italiano è una pasta derivata da grani duri selezionati, ottenuta a partire dalle migliori varietà di grani duri, adatte alle diverse condizioni climatiche del Paese e caratterizzate da proprietà nutritive notevoli: alto contenuto di proteine, elevata qualità del glutine, colore giallo dorato e basso contenuto di ceneri (sali minerali).

Partendo da grani duri coltivati all’insegna della qualità e dell’impegno a rispettare il territorio e le comunità locali, Barilla ha ripensato anche il proprio modo di produrre la pasta studiando una ricetta a regola d’arte. Ha selezionato innanzitutto una materia prima eccellente, frutto della selezione e dell’integrazione di quattro esclusive varietà di grani duri[1] coltivate in 13 regioni italiane[2] e caratterizzata da un alto contenuto di proteine (grado proteico con picchi di oltre il 14% nel grano e oltre il 13% nelle semole), un’elevata qualità del glutine, un colore giallo dorato e un basso contenuto di ceneri.

Ha ripensato quindi tutte le fasi della produzione e adottato processi e tecnologie fondate sul saper fare del mugnaio e del pastaio (in termini di macinazione, impastamento, scelta della trafila, dell’essicazione e selezione della geometria del prodotto finale). Si è ottenuto così un prodotto che si distingue per un’esperienza sensoriale superiore già al primo assaggio: una pasta nuova, ancora più corposa e con un sapore autentico di grano.

Protagonisti del cambiamento sono i 10 formati principali del brand, coinvolti in un’evoluzione di prodotto che va nella direzione di una pasta più tenace, perfetta per la cottura al dente: Spaghetti N.5, Spaghetti Grossi N.7 e Spaghettoni N.8, che aumentano il proprio diametro; Penne N. 73, Mezze Penne N.70, Tortiglioni N.83, Mezze Maniche N.84, Rigatori N.89 e Linguine N.13, che aumentano di spessore; infine i Fusilli N.98, ridisegnati nella forma.

In funzione del lancio, nel 2020 Barilla incrementerà notevolmente l’acquisto di grano duro italiano, coinvolgendo in accordi di coltivazione oltre 8.000 agricoltori aderenti a più di cento consorzi, cooperative e stoccatori. La nuova pasta Barilla verrà quindi prodotta in tre distinti stabilimenti: Marcianise (CE), Foggia e Pedrignano (PR), il più grande pastificio al mondo.

Rinnovato anche il packaging delle confezioni, che mantiene l’iconico logo rosso ma sostituisce il classico blu Barilla tingendo i box di un azzurro brillante: il colore di quel cielo italiano sotto cui è prodotta e lavorata una pasta che fa dell’italianità e dei suoi elementi di mediterraneità, naturalità ed energia positiva il proprio punto di forza. Non è un colore del tutto nuovo per l’azienda: in passato il blu chiaro era già stato utilizzato nella comunicazione e sui pack Barilla da Erberto Carboni, tra il 1954-1970.

Le confezioni rispecchiano inoltre l’attenzione e la responsabilità verso l’ambiente dell’intero progetto. Il pack è in cartoncino in fibra vergine proveniente da foreste gestite in modo responsabile secondo standard certificati e può essere riciclato interamente nella filiera della carta, senza che il consumatore debba separare la finestra in plastica.


[1] Svevo, Puro e Aureo, coltivati soprattutto nel Centro Sud, e Pigreco, nel Nord Italia.
[2] Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Lombardia, Molise, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Piemonte, Campania.