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Thursday, November 23, 2017

Barilla diversità e uguaglianza: iniziative gay friendly e contro l'omofobia

«In Barilla siamo attenti a tutti gli aspetti inerenti la vita dei nostri collaboratori perché dietro il professionista c’è una persona. Oggi i migliori talenti cercano gli ambienti di lavoro dove si sentono più valorizzati anche a livello umano».

È racchiuso nelle parole di Kristen Anderson, Chief Diversity Officer dell’azienda emiliana, il senso di profonda responsabilità etica e umana che guida Barilla nel suo fare impresa. Una considerazione che pone la diversità, l’inclusione e la battaglia contro l’omofobia come parti integranti della cultura, dei valori e del codice etico Barilla e che si riflette nelle politiche aziendali verso il personale.
 
A livello globale i numeri parlano di un disagio diffuso: sebbene il 90% delle aziende comunichi il proprio impegno per la diversità, nel mondo il 61% dei lavoratori afferma di sentirsi discriminato sul posto di lavoro per sesso, età, etnia o orientamento sessuale. (Fonte: www.includeed.com).

Dati che dimostrano una realtà scomoda: quando si affronta il tema dell’inclusione sociale sul lavoro è spesso molto facile fare retorica dell’inclusione, segnando il trionfo delle parole e delle intenzioni sugli impegni concreti.

Non è questa la visione di Barilla, che, al contrario, combatte concretamente l’omofobia promuovendo nei fatti la diversità e l’inclusione, ponendoli come obiettivi aziendali fondamentali.
 

Le iniziative promosse da Barilla a favore dell’inclusione
 

Lo dimostrano le molte iniziative gay friendly di cui Barilla si è fatta promotrice, in un percorso di crescita etica esterno ed interno che si rinnova giorno per giorno:

 

  • Barilla ha istituito il Diversity & Inclusion Board (D&I Board) composto da esperti esterni e indipendenti, con i quali l’azienda ha definito obiettivi e strategie concrete per migliorare lo stato di uguaglianza tra il personale e per valorizzare nella cultura aziendale il rispetto dei diversi orientamenti sessuali, la parità tra i sessi, i diritti dei disabili e le questioni multiculturali e intergenerazionali;
  • collabora con diverse organizzazioni esterne che supportano i diritti dei gay e delle comunità LGBT (Catalyst, Parks, ValoreD, Human Rights Campaign, GLAAD, The Tyler Clementi Foundation, The 30% Club), che accompagnano Barilla nel suo percorso di crescita sui temi dell’inclusione;
  • supporta associazioni che promuovono i diritti LGBT ed eventi contro l’omofobia come, ad esempio, lo Spirit Day, la maggiore campagna anti bullismo e di accettazione dei giovani LGBT promossa dall’americana GLAAD;
  • partecipa a progetti innovativi come quello di Includeed.com, per conoscere da vicino le imprese in cui è più facile ‘lavorare bene’, godere di pari opportunità e sentirsi valorizzati;
  • promuove e partecipa attivamente a incontri sul territorio con la comunità gay e LGBT.

 
Anche sul fronte interno Barilla ha seguito un percorso di crescita che ha portato a un ripensamento profondo, in chiave inclusiva, del suo codice etico e delle politiche verso i dipendenti. Ad oggi, il 100% dei dipendenti, (compresi tutti i dirigenti e dipendenti in Europa, Asia e America) ha completato percorsi di formazione sulla diversità
e l'inclusione.

 

I risultati che premiano l’impegno Barilla

Dalle parole ai fatti, i risultati arrivano:

  • in due anni è cresciuto del 25% il numero delle donne Barilla con cariche dirigenziali (oggi il 32%, saranno il 40% nel 2020);
  • il 77% dei dipendenti dichiara di avere la flessibilità necessaria per gestire un corretto equilibrio lavoro/vita privata;
  • il 74% ha già scelto di lavorare da casa, aderendo ai progetti di Smart Working adottati dall’azienda;
  • secondo uno studio 2016 di Huffington Post e Monster, Barilla è l’azienda che negli ultimi anni ha fatto i maggiori passi in avanti su inclusione sociale e promozione della diversità;
  • Barilla è inserita tra i case study di maggiore successo globale nel Diversity & Inclusion Actions With Impact pubblicato da Newsweek Vantage sulle aziende che nel mondo si sono distinte per la loro attenzione ai diritti dei gay e verso iniziative a supporto dell’inclusione.

 
Non solo. L’azienda emiliana ha raggiunto un risultato unico di cui non può che essere orgogliosa: per il 4 anno consecutivo (2015-2018), ha ottenuto il punteggio massimo, pari a 100/100, nel Corporate Equality Index (CEI), sviluppato da Human Rights Campaign in Usa. L’indice valuta e analizza politiche e pratiche aziendali messe in atto per contrastare l’omofobia e le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere dei lavoratori LGBT, e Barilla è al vertice della classifica insieme alle aziende globali più attive sul tema.
 
L’ennesimo riconoscimento che permette di affermare, senza tema di smentita, che Barilla non sia solo il più grande produttore globale di pasta. L’azienda è, oggi, anche la casa in cui ogni giorno 8.420 persone nel mondo entrano per trovare quell’opportunità e quel rispetto umano e personale, oltre che professionale, che nobilita il lavoro stesso.
Al di là di ogni differenza.

Perché la diversità è una ricchezza e promuoverla è la cosa giusta da fare.

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