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Barilla è italiana o americana? Tutto quello che c’è da sapere

Barilla è stata fondata a Parma nel 1877 e, da allora, è italiana in tutti i modi in cui è possibile per un’azienda essere tale. Barilla è italiana nel rapporto stretto con il suo territorio, nella costante vocazione all’innovazione delle tecnologie, dei processi e dei prodotti. Ed è profondamente italiana nello spirito imprenditoriale che l’ha portata a diventare il più grande produttore globale di pasta.
Solo per una brevissima parentesi, otto anni dei 140 della sua lunga vita, l’impresa è stata “americana”.
Nel 1971, infatti, Barilla è stata venduta alla multinazionale americana WR GRACE dai fratelli Pietro e Gianni, spinti da ragioni familiari e personali ma anche dal complesso periodo storico-sociale in cui vivevano, un periodo pieno di fermento che ha contribuito alla decisione della cessione.

Non è stata una scelta fatta a cuor leggero, tutt’altro.

E le azioni, come sempre nel caso di Barilla, parlano chiaro: già nel 1979, ovvero dopo soli otto anni fatti di ripensamenti e di rimpianti, Pietro Barilla riesce a coronare il sogno di riacquisire l’impresa giungendo persino a ipotecare casa.

La bufala sulla proprietà americana

L’azienda nel 1979, quindi, torna ad essere di proprietà italiana e da allora, firmando una case history sempre più unica rispetto alle scelte odierne di molti celebri gruppi italiani che cedono quote a compratori stranieri, è sempre rimasta nelle mani, italiane, della famiglia Barilla. 
Ecco perché l’affermazione che Barilla sia americana è una bufala e va considerata come una notizia falsa: da anni circolano e tornano periodicamente alla ribalta, online e non solo, presunti scoop sulla proprietà non più italiana dell’azienda con cui si invitano i consumatori a boicottare l’azienda.
Si tratta, va ribadito, di una bufala creata ad arte e che ignora volutamente la verità dei fatti, e i fatti sono scritti nella storia di Barilla: ad eccezione di una breve parentesi di 8 anni (1971-1979), Barilla è sempre stata un’azienda al 100% italiana, dall’anno della sua fondazione ad oggi.
Contrariamente a quanti alcuni erroneamente sostengono, quindi, Barilla non è affatto americana.
 

Barilla non usa grano ammuffito

E non utilizza neppure grani ammuffiti nella produzione della sua pasta: si tratta di un’ulteriore bufala che negli anni è stata spesso collegata a quella della proprietà americana. Una notizia anch’essa non vera, costruita su presupposti errati e fatta tirando in ballo informazioni false.
Da anni, ormai, in appelli-bufala che invitano al boicottaggio di Barilla si sostiene che l’azienda faccia uso per la produzione della pasta di grani ammuffiti di provenienza americana e canadese con presunti altissimi tassi di micotossine. Anche in questo caso si tratta di informazione false: Barilla non utilizza materie prime geneticamente modificate e i livelli di micotossine o contaminanti sono sempre al di sotto dei limiti fissati dalle normative sulla Sicurezza Alimentare.
Per la produzione della sua pasta, in sostanza, Barilla utilizza solo ed esclusivamente grani duri di alta qualità che vengono sottoposti a centinaia di migliaia di controlli: interni, di Barilla stessa, ma anche di laboratori e organi indipendenti che ne verificano la conformità agli standard qualitativi italiani ed europei.

 

Barilla e il mercato americano

L’America è uno dei molti Paesi da cui Barilla acquista parte della grande quantità di grani di alta qualità di cui ha bisogno per produrre la sua pasta ogni anno. E il mercato americano nel complesso è una delle piazze di maggiore interesse per l’azienda emiliana sia da un punto di vista strategico che di fatturato.

La sede di Chicago

Lo dimostra l’inaugurazione di una nuova sede a Chicago, negli Stati Uniti, avvenuta nel 2015. Ben 7.000 metri quadrati voluti dal management Barilla per valorizzare l’esperienza sia dei collaboratori che dei clienti, permettendo al contempo un ampliamento delle capacità di ricerca, sviluppo ed innovazione. 
Una sfida di business ma anche un traguardo che “rappresenta un nuovo ed entusiasmante capitolo che parla alla passione che sentiamo per una costante innovazione. È il modo in cui facciamo crescere il business” ha dichiarato in quell’occasione il Presidente Guido Barilla.
 

I ristoranti Barilla

L’importanza della piazza americana viene ulteriormente ribadita dall’attenzione che l’azienda pone nel promuovere i principi dalla corretta alimentazione basata sulla dieta mediterranea nei suoi Barilla Restaurants: il primo è stato aperto a New York nel 2014 e nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per gli abitanti di Manhattan grazie anche alle innovazioni tecnologiche, come un’inedita vetrina digitale, realizzata in collaborazione con Microsoft, cui ha abituato i suoi clienti.
Nel corso del 2017 l’azienda ha raddoppiato il suo impegno aprendo un atteso secondo ristorante nella cornice della città di Los Angeles.

Barilla ha certamente un legame stretto con l’America: è uno dei mercati esteri da cui importa parte del grano di alta qualità di cui si serve per produrre la sua pasta ed è una piazza strategica per l’impegno di business nel suo complesso.

Ma Barilla è da sempre italiana nell’impegno, nel cuore e nell’anima.

1877 - 2017
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