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BUONO PER TE, BUONO PER IL PIANETA: LA MISSION DI BARILLA GUARDA AGLI OBIETTIVI DI SOSTENIBILITÁ DELLE NAZIONI UNITE

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) che compongono l’Agenda 2030 rappresentano il piano di azione globale delle Nazioni Unite per sradicare la povertà, proteggere il pianeta e garantire la prosperità per tutti. Proseguendo nello sviluppo economico e sociale, che assicuri il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future. Gli SDG’s hanno validità universale, vale a dire che tutti i Paesi che hanno aderito devono fornire un contributo per raggiungere gli obiettivi in base alle loro capacità. E le aziende come si stanno adeguando agli impegni presi dagli Stati?
 
Nei giorni scorsi un articolo del sole24ore.com ha  reso noto il rapporto di Oxfam “Walking the Talk 2018”, che analizza quello che 76 fra le maggiori aziende private del mondo stanno facendo per abbracciare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. Il bilancio a oggi sembra essere negativo: nel complesso, difatti, l’introduzione degli SDG’s non ha modificato l’approccio delle imprese alla sostenibilità aziendale. Solo in un paio di casi le aziende hanno inserito i 17 Obiettivi all’interno della linea guida per la definizione della propria strategia di sostenibilità; mentre circa la metà di esse dispone di informazioni su nuove azioni o scopi correlati ai 17 Obiettivi.
 
E il Gruppo Barilla, come si sta muovendo rispetto all’Agenda 2030 dell’Onu? È tramite Buono per te, Buono per il Pianeta che si realizza il contributo del Gruppo di Parma agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Un insieme di valori e principi che rappresenta il solo modo con cui il leader mondiale del mercato della pasta vuole portare avanti le relazioni con gli stakeholder lungo ogni filiera in cui partecipa.
Buono per Te, Buono per il Pianeta si concretizza in tre benefici per le persone. Cibo buono che significa gastronomia, gusto, esperienza culinaria, accessibilità, piacere e convivialità. Cibo sano che significa materie prime selezionate, ricette sicure e pulite, profili nutrizionali bilanciati per rispondere a corretti stili di vita. Cibo proveniente da filiere responsabili che   vuol dire acquistare i migliori ingredienti ovunque nel mondo per garantire una qualità eccellente, in modo sostenibile e rispettoso di persone, animali e ambiente. 
Tra gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite c’è quello di assicurare la salute e il benessere per tutti, e garantire allo stesso tempo lo sviluppo di modelli sostenibili di produzione e di consumo. Il Gruppo Barilla lo fa migliorando il profilo nutrizionale dei prodotti esistenti e lanciando nuovi prodotti in linea con il modello della Doppia Piramide. Questo modello evidenzia la stretta relazione tra due aspetti di ogni alimento: il valore nutrizionale e l’impatto ambientale generato nelle fasi di produzione e consumo. Gli alimenti a minore impatto ambientale sono anche consigliati dai nutrizionisti per la nostra salute, così come gli alimenti con un’impronta ambientale alta sono da consumare con moderazione per gli effetti sulla salute.
 
Barilla promuove scelte alimentari consapevoli, invitando le persone ad adottare stili di vita equilibrati e un’alimentazione sostenibile in linea con lo Stile di Vita Mediterraneo. Inoltre è impegnato a migliorare l’efficienza dei processi produttivi, al fine di ridurre le emissioni di gas serra e i consumi idrici.  Oltre a promuovere pratiche agricole più efficienti e sostenibili per tutte le principali filiere strategiche del Gruppo introducendo tecniche a supporto degli agricoltori come granoduro.net o il Codice Barilla per l’agricoltura sostenibile.
Infine il Gruppo di Parma è impegnato in prima linea per favorire l’accesso al cibo e la sicurezza alimentare, supportando le popolazioni colpite da calamità naturali o crisi economico-sociali. Impegno che si traduce, ad esempio, nella collaborazione di Barilla con il Banco Alimentare per la donazione di pasta ed altre derrate alimentari o come la recente collaborazione con la Caritas di Parma.
 

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