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Arriva la Carta del Mulino: il disciplinare di agricoltura sostenibile firmato Mulino Bianco

"Una volta perduta, la biodiversità alimentare e agricola - vale a dire tutte le specie che supportano i nostri sistemi alimentari - non può essere recuperata". L’allarme arriva dalla FAO: nel suo ultimo rapporto, realizzato sotto la guida della Commissione sulle risorse genetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, accende i riflettori sul futuro del nostro cibo, dalla produzione alla distribuzione fino al consumo. L’analisi implacabile dei dati forniti da 91 Paesi dimostra come il 24% delle 4.000 specie di cibo selvatico siano a rischio - soprattutto piante, pesci e mammiferi. Delle circa 6.000 specie di piante coltivate per il cibo, meno di 200 contribuiscono in modo sostanziale alla produzione alimentare globale e solo nove rappresentano il 66% della produzione totale.

"La biodiversità è fondamentale per la salvaguardia della sicurezza alimentare globale. Dobbiamo usarla in modo sostenibile, per rispondere meglio alle crescenti sfide del cambiamento climatico e produrre cibo senza danneggiare l'ambiente" spiega il direttore generale della FAO, José Graziano da Silva.

Ecco che allora, in un mondo affannato che sembra vicino a un punto di non ritorno, tocca non soltanto alle istituzioni e ai governi mobilitarsi: fondamentale diventa l’impegno quotidiano delle aziende che si fanno portatrici di un approccio più lungimirante, vicino ai temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

 

La Carta del Mulino è il nuovo disciplinare di agricoltura sostenibile per il grano tenero a salvaguardia della biodiversità: prosegue la missione Barilla, ‘Buono per Te, Buono per il Pianeta’
In questa direzione va la ‘Carta del Mulino’, il nuovo disciplinare di agricoltura sostenibile presentato da Mulino Bianco ad aprile 2019 nello stabilimento di Castiglione delle Stiviere: un progetto che interviene sulle principali cause di perdita della biodiversità collegate all’agricoltura e che parte con Buongrano, il primo biscotto a marchio Mulino Bianco, realizzato con il 100% di farina di grano tenero da agricoltura sostenibile.

La ‘Carta del Mulino’ si inserisce pienamente nella missione del Gruppo Barilla ‘Buono per Te, Buono per il Pianeta’ che ha come obiettivo quello di portare in tutto il mondo un’alimentazione sana, proveniente da filiere responsabili, ispirate allo stile di vita italiano e alla dieta mediterranea: unire quindi sostenibilità, gusto, materie prime di qualità, corretti stili di vita, rispetto per l’ambiente e per le persone.

Dieci regole: dal piano di rotazione all’utilizzo di sementi selezionate, passando per il 3% dei campi destinati ai fiori.
Sono dieci le regole che compongono la ‘Carta del Mulino’: tra queste, l’adozione di un piano di rotazione almeno quinquennale per le colture principali per favorire la fertilità del suolo, l’utilizzo di varietà di frumento indicate da Barilla e di sementi certificate, la creazione di aree fiorite e la promozione di metodi fisici per la conservazione del grano (come la refrigerazione o l’atmosfera modificata), cosi come metodi ammessi in agricoltura biologica.

Al progetto - che vede il contributo di WWF, Università di Bologna, Università della Tuscia e OpenFields - hanno aderito ad oggi ben 500 imprese agricole: l’obiettivo è di arrivare a 5.000 da qui ai prossimi tre anni.

L’approccio è semplice eppure ambizioso: aumentare la qualità dei prodotti che arrivano sulle tavole e contemporaneamente supportare gli agricoltori, favorire la biodiversità e salvaguardare gli insetti impollinatori come le api. È qui che si inserisce il percorso della farina di Buongrano, il primo prodotto Mulino Bianco con farina da agricoltura sostenibile: parte tutto dalla terra, con gli agricoltori che si impegnano a riservare una superficie pari al 3% dei propri campi di grano tenero alla coltivazione dei ‘Fiori del Mulino’ - una miscela di specie erbacee, la cui presenza arricchisce i campi di biodiversità vegetale e animale - e a non utilizzare insetticidi in queste aree. Con il nuovo disciplinare, Mulino Bianco si fa carico di riconoscere un premio economico per coloro che aderiranno alla ‘Carta del Mulino’, volto a coprire i costi necessari.

Ma l’impegno di Mulino Bianco non parte certo oggi: dal 2008 al 2016 negli stabilimenti sono stati ridotti del 54% le emissioni di gas serra e del 47% l’utilizzo di acqua. Nello stesso periodo, si è risparmiato più di 1.600.000 metri cubi di energia termica e più di 7 milioni di kWh. Infine, un dato sugli incarti: oggi sono al 98,7% riciclabili.

“Prodotti ancora più buoni e amici dell’ambiente”: 2.000 ettari restituiti alla natura
Questo disciplinare rappresenta la volontà del Gruppo di valorizzare ancora una volta l’agricoltura di qualità, incentivando la crescita della filiera del grano tenero” - spiega Paolo Barilla, Vice Presidente del Gruppo Barilla – “Un impegno dal campo alla tavola per offrire ai consumatori prodotti ancora più buoni, amici dell’ambiente e della biodiversità in linea con la nostra missione “Buono per Te, Buono per il Pianeta”.

Per il Direttore Generale WWF Italia Gaetano Benedetto “la ‘Carta del Mulino’ rappresenta un significativo passo verso un’agricoltura più sostenibile. Riducendo l’uso delle sostanze chimiche e restituendo spazio alla natura sarà possibile riportare nelle campagne fiori selvatici, indispensabili per l’alimentazione degli insetti impollinatori. A fine progetto circa 2.000 ettari saranno restituiti alla natura: il 3% della superficie agricola dedicata alla coltivazione del grano tenero, un vero e proprio piccolo Parco diffuso”.
 

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