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Friday, October 23, 2015

La Barilla e il grano: verità punto per punto

IDENTITA' ITALIANA

FALSO
“BARILLA non è più italiana ma americana ...[…] 
[…] Barilla è presente con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.”

VERO
Barilla è italiana, con quartier generale a Parma, dove è nata nel 1877. La storia dell’azienda è la storia della famiglia Barilla, alla guida del Gruppo da quattro generazioni, oggi coni fratelli Guido, Luca e Paolo. Nel 1971 i fratelli Pietro e Gianni Barilla, per ragioni familiari e legate al periodo storico-sociale, decisero di vendere l’azienda alla multinazionale americana WR GRACE. Barilla rimase sotto la gestione della Grace fino al 1979. Dal momento della vendita e per tutti gli 8 anni successivi, il pensiero fisso di Pietro Barilla era “Come riprendersi l’azienda” . Nel 1979, firmando una case history speciale nel mondo del business, Pietro Barilla riesce a riacquisire l’azienda, che da allora è sempre rimasta nelle mani, italiane, della famiglia. 
Precisiamo, inoltre, che dei marchi citati nell’articolo solo Gran Pavesi, Mulino Bianco, Pavesini e Voiello sono di proprietà di Barilla, mentre non appartengono più al Gruppo i marchi le Tre Marie e Panem, ceduti nel 2008.

GRANO DI QUALITA'

FALSO
“[…] Barilla usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L'UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in climi non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee”

VERO
Da sempre Barilla investe ingenti risorse in ricerca, selezione e controllo per tutte le sue materie prime e lungo tutte le fasi della produzione. Il grano duro ricopre un posto speciale tra le materie prime, perché un grano duro con proteine di alta qualità è fondamentale per garantire la consistenza “Al dente” della pasta. Per questo Barilla opera da anni nella ricerca del grano duro, sia nella fase di sviluppo di varietà che nella fase di coltivazione e acquisto.

LIMITI DI MICOTOSSINE

Nel 2006 l’Unione Europea ha fissato per la prima volta i limiti di micotossine tollerati nel grano duro e nella pasta (Reg. CE 1881/2006). I limiti europei sono tra i più restrittivi a livello mondiale, e i risultati delle analisi condotte regolarmente da Barilla riportano da sempre livelli altamente al di sotto delle soglie di tolleranza legale, già molto conservativi. Il grano acquistato da Barilla e la pasta Barilla, quindi, sono assolutamente sani e sicuri.
QUALITA' E ORIGINE DEL GRANO BARILLA - Barilla è il più grande trasformatore di grano duro al mondo. Sono oltre 1.400.000 le tonnellate che utilizza per produrre la sua pasta. Al fine di garantire la stessa qualità, il gusto e la sicurezza della pasta Barilla in tutto il mondo non è possibile utilizzare un’unica varietà di grano, un prodotto naturale, soggetto a cambiamenti anche significativi da una campagna all’altra. È necessario realizzare delle miscele in grado di fornire sempre lo stesso livello di proteine per dare alla pasta il gusto e la consistenza “al dente“ Barilla riconosciuti in tutto il mondo. 
All’interno di queste linee guida, Barilla cerca quanto più possibile di acquistare il grano negli stessi Paesi in cui produce la propria pasta. Per conoscere l’origine del grano nella pasta Barilla vedi le pagine 29/30 nel volume "Buono per te, Buono per il pianeta" . Nel 2012 per produrre la sua pasta in Italia, Barilla si è approvvigionata per l’80% di grano italiano. Il restante 20% è stato acquistato principalmente in Nord America e Francia, tra i Paesi produttori del miglior grano duro al mondo. 
SVILUPPO DI VARIETA' - Per garantire il mix perfetto di semole per la propria pasta, Barilla non si limita ad acquistare il grano duro migliore sul mercato nazionale e mondiale. Da oltre 20 anni collabora con Produttori Sementi Bologna (PSB), il Centro di Ricerca più importante in Italia per lo sviluppo e la selezione del grano duro, per la creazione di nuove varietà di grano, prodotte attraverso incroci varietali di tipo tradizionale, NON OGM. In particolare, Barilla e PSB si sono focalizzate sullo sviluppo di varietà dal livello proteico ideale per la produzione di pasta, adeguate ad essere coltivate in are geografiche diverse per caratteristiche climatiche e del suolo in tutta Italia. Una volta sviluppate, le sementi vengono affidate a coltivatori che coltivano in Italia direttamente per Barilla: sono circa 20.000 oggi gli agricoltori italiani che producono grano duro per fare la pasta Barilla. Tra le varietà sviluppate e oggi utilizzate: 

  • SVEVO: un grano coltivato soprattutto nelle regioni Centrali italiane 

  • NORMANNO: una varietà resistente ai climi più freddi, sviluppata per le regioni più settentrionali, come l’Emilia Romagna 

  • AUREO: un grano di qualità eccellente coltivato nel Sud Italia che ci ha consentito di sostituire varietà di alta qualità prodotte nel sud ovest degli USA, incrementando la produzione e la qualità della filiera italiana e riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale. A differenza dei grani del Sud Ovest degli Stati Uniti, infatti, AUREO non viene irrigato. Per questo la produzione di AUREO nel 2011 ha condotto ad un risparmio di oltre 40 MILIONI di m3 d’acqua, senza contare le emissioni di CO2 legate al trasporto di grano dagli USA.

MATERIE PRIME CERTIFICATE

FALSO
“I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito)- gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all'estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall'estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia”

VERO
RAPPORTI CON I FORNITORI: Per garantire il miglior grano per la pasta Barilla, l’azienda lavora direttamente con tutti gli operatori della filiera, a partire dagli agricoltori. Il rapporto con gli agricoltori è regolato attraverso contratti di coltivazione che comprendono il Disciplinare per la coltivazione del grano di qualità Barilla. I Contratti di Coltivazione fissano specifici obiettivi di qualità a cui sono associati premi economici del 10%/15% superiori al prezzo di listino. In questo modo si stimola la produzione di qualità sulla filiera locale, riducendo il fabbisogno di importazione di grano dall’estero, allo stesso tempo, aumentando la sostenibilità economica della coltura per gli agricoltori. 
Inoltre, recentemente nei contratti è stata introdotta la possibilità per l’agricoltore di fissare la quotazione del grano duro al momento della semina. Queste condizioni garantiscono la remunerazione dei costi di produzione e un adeguato profitto all’azienda agricola, limitando i rischi legati alla volatilità del mercato. 
Leggi il comunicato sull’accordo con l’Emilia Romagna per la fornitura di grano di qualità.

MATERIE PRIME SICURE 

In dettaglio: 
Qualità dei prodotti e sicurezza delle persone e dell’ambiente sono una priorità assoluta per Barilla. Oltre tutte le attività di ricerca, sviluppo e selezione delle migliori materie prime, Barilla garantisce la sicurezza dei prodotti e il rispetto delle normative a livello internazionale attraverso un piano di controlli rigorosissimo lungo tutta la filiera. 

  • Tutti i fornitori Barilla sono selezionati dopo attenti screening sulla qualità dei prodotti e sulle pratiche di produzione e coltivazione 

  • Barilla monitora le colture attraverso un sistema di previsione sviluppato con i principali istituti di ricerca italiani. In questo modo, supporta anche gli agricoltori ad ottenere raccolti migliori 

  • Barilla ha sviluppato un sofisticato sistema di controlli che parte dal campo, attraverso gli esperti Barilla o partner esterni accreditati. Il sistema prevede un piano di controlli a campione, sempre più rigorosi in base al livello di rischio legato alla stagione e all’andamento climatico. 

  • Ogni lotto di materia prima può essere consegnato ai molini Barilla solo dopo approvazione del controllo qualità 

QUALCHE NUMERO 

  • Nel 2012, Barilla ha investito 29 milioni di euro per il controllo della qualità delle materie prime e dei prodotti finiti. 

  • Esaminiamo più di 20.000 lotti ogni anno 

  • Facciamo circa 250.000 test per verificare la qualità del grano 

  • Barilla non utilizza OGM per nessuno dei suoi prodotti

LEGISLAZIONI IN UE E USA

FALSO
“L'UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in climi non adatti badando solo alla quantità…”“ 
Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine di circa la metà di quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano.”

VERO
Nel 2006 l’Unione Europea non ha alzato i livelli di tolleranza, ma ha fissato per la prima volta i limiti di micotossine consentiti nel grano duro e nella pasta (Reg. CE 1881/2006). I limiti europei sono tra i più restrittivi a livello mondiale, e i risultati delle analisi condotte regolarmente da Barilla riportano da sempre livelli altamente al di sotto delle soglie di tolleranza legale, già molto conservativi. Il grano acquistato da Barilla e la pasta Barilla, quindi, sono assolutamente sani e sicuri. 
Negli Stati Uniti e Canada, in realtà, non è stato fissato un limite per il grano duro, e i limiti definiti per la pasta sono più tolleranti rispetto all’UE. Questa condizione, tuttavia, non ha un impatto sulla definizione del prezzo: in ogni caso Barilla fissa gli standard sulla normativa europea più restrittiva

ATTENDIBILITA' DELLE FONTI 

FALSO
“Articolo firmato dalla Dott.ssa Giuliana Icardi Università del Piemonte Orientale - Biblioteca DiGSPES "N. Bobbio"Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia”

VERO
Come si può leggere in questo comunicato, la Dr.ssa Icardi dichiara di non avere mai scritto tale messaggio e informa di avere sporto denuncia presso le autorità competenti per l’incriminazione di coloro che hanno fatto uso strumentale della sua identità