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Monday, March 13, 2017

UNA COMMUNITY CHE RECENSISCE I POSTI DI LAVORO, DOVE LA DIVERSITÀ È UN VALORE

Smart Working, pari opportunità, valorizzazione dell’individuo: ecco perché in Barilla la diversità è una priorità. Kristen Anderson, Chief Diversity Officer di Barilla: «I migliori talenti cercano gli ambienti di lavoro dove si sentono più valorizzati come professionisti e come persone».
 
Parma, 13 marzo 2017 - Il 90% delle aziende comunica il proprio impegno per la diversità, ma nel mondo il 61% dei lavoratori afferma di sentirsi discriminato sul posto di lavoro per sesso, età, etnia o orientamento sessuale. Lo sostiene uno studio internazionale realizzato da Includeed.com (www.includeed.com), startup svizzera che vuole colmare questo gap con il lancio di una innovativa piattaforma online, permettendo a chiunque di condividere la sua esperienza diretta su un posto di lavoro, prendere informazioni di prima mano su un’azienda, valutare le iniziative delle aziende e condividere con la community e le aziende stesse proposte e suggerimenti per migliorare ancora. Una sorta di guida virtuale dei migliori posti di lavoro, o meglio, di quelli dove è più facile ‘lavorare bene’, godere di pari opportunità e sentirsi valorizzati, a beneficio dei job seekers e delle imprese che hanno l’opportunità di raccontarsi e assicurarsi i migliori talenti sul mercato.
 
Tra le 100 aziende che hanno aderito all’innovativo progetto non poteva mancare Barilla, che da anni ha iniziato un percorso per promuovere la diversità e dell’inclusione, dedicandogli una sezione sul proprio sito aziendale (www.barillagroup.com/it/diverstà-inclusione/). Secondo Kristen Anderson, Chief Diversity Officer di Barilla, «il progetto di Includeed ci permette di confrontarci con altre realtà attivamente impegnate nella promozione della diversità e condividere best practices in un modo diverso e innovativo. Il nostro obiettivo è migliorarci sempre di più e diventare un’azienda leader per diversità e inclusione, sia internamente sia esternamente».
 
La diversità e l’inclusione sono da tempo parte integrante della cultura, dei valori e del codice etico Barilla e sono un fattore determinante per il suo modo di fare impresa. Si riflettono nelle politiche e nei benefit offerti a tutto il personale, indipendentemente da età, disabilità, sesso, razza, religione o orientamento sessuale. E nel documento di strategia dell’azienda, il ‘Barilla Lighthouse’, la diversità è infatti presentata come un obiettivo aziendale fondamentale. «Promuovere diversità e inclusione non significa solo fare la cosa giusta, ma anche sostenere la nostra strategia di crescita. Una forza lavoro diversa e una cultura inclusiva accrescono l’impegno e tengono conto di una comprensione più profonda della società, portando ad un processo decisionale più forte», spiega Kristen Anderson. «In Barilla siamo attenti a tutti gli aspetti inerenti la vita dei nostri collaboratori perché dietro il professionista c’è una persona. Oggi i migliori talenti cercano gli ambienti di lavoro dove si sentono più valorizzati anche a livello umano».
 
 
LE ATTIVITÀ LEGATE A DIVERSITÀ E DI INCLUSIONE INTRAPRESE DA BARILLA IN QUESTI ANNI
L’istituzione di un Diversity & Inclusion Board, composto da esperti esterni indipendenti, ha lo scopo di fornire un aiuto a Barilla nella definizione di obiettivi e strategie concrete per migliorare lo stato di uguaglianza tra il personale e per valorizzare nella cultura aziendale il rispetto dei diversi orientamenti sessuali, la parità tra i sessi, i diritti dei disabili e le questioni multiculturali e intergenerazionali. Tra le persone che a oggi hanno accettato di far parte del Board si annoverano David Mixner, leader mondiale della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), Alex Zanardi, medaglia d'oro alle Paralimpiadi e Patricia Bellinger, direttore esecutivo del Center for Public Leadership alla Harward Kennedy School, dove insegna Diversità & Leadership.
 
Barilla ha inoltre avviato collaborazioni con diverse organizzazioni esterne (Catalyst, Parks, ValoreD, Human Rights Campaign, GLAAD, The Tyler Clementi Foundation, The 30% Club) che l’hanno accompagnata in questo percorso di crescita, sostenendo l’azienda nei cambiamenti concreti di politiche e procedure, e aumentando la consapevolezza della diversità e dell’inclusione come imperativo di business.
Va in questa direzione anche la nomina di un Chief Diversity Officer che riporta direttamente al CEO, a garanzia di un impegno a lungo termine, che coinvolga l’azienda a tutti i livelli. Dal 2014 oltre 1500 ‘persone Barilla’ tra dirigenti, impiegati d’ufficio, forza vendita e personale negli stabilimenti hanno seguito corsi di formazione su diversità e inclusione
 
Un percorso ancora in divenire ha già portato risultati tangibili: oggi il 69% dei manager è attivamente impegnato nella promozione della diversità, con l’obiettivo aziendale di arrivare all’85% entro il 2020. In due anni è cresciuto del 25% il numero delle donne con cariche dirigenziali (oggi il 32%, saranno il 40% nel 2020), il 77% dei dipendenti dichiara di avere la flessibilità necessaria per gestire un corretto equilibrio lavoro/vita privata e il 74% ha già scelto di lavorare da casa, aderendo ai progetti di Smart Working adottati dall’azienda.
 
HUMAN RIGHTS CAMPAIGN, MONSTER, HUFFINGTON POST: CRESCE IL PLAUSO INTERNAZIONALE PER L’IMPEGNO DI BARILLA
Un percorso di crescita e consapevolezza che non è passato inosservato: secondo uno studio 2016 realizzato di Huffington Post, in collaborazione con Monster, tra le più grandi società al mondo di consulenza per la ricerca, selezione e valorizzazione delle risorse umane, Barilla è l’azienda che negli ultimi anni ha fatto i più grandi passi in avanti su inclusione sociale e promozione della diversità. Ed è tra quelle che stanno definendo il cambiamento culturale e ideologico sul posto di lavoro a supporto dell’integrazione e dell’inclusione della comunità LGBT.
 
Per tre anni di seguito (2015, 2016 e 2017), Barilla ha ottenuto un punteggio di 100/100 nel Corporate Equality Index (CEI), sviluppato da Human Rights Campaign (la più grande associazione LGBT d’America) per valutare le politiche e pratiche aziendali messe in atto per contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere - dalla copertura assicurativa dei partner dei lavoratori anche se del medesimo sesso, al riconoscimento ufficiale di gruppi di lavoratori LGBT, alle politiche di formazione alla diversità.